Denti che si muovono
Un dente che si muove in un adulto è sempre un segnale serio. Non…
Le gengive che sanguinano quando lavi i denti non sono "normali". Sono il primo segnale che qualcosa va affrontato — e prima lo fai, più è semplice risolvere.
L’infiammazione gengivale — chiamata gengivite — è la risposta del corpo alla presenza di batteri lungo il bordo tra dente e gengiva. Quando la placca batterica non viene rimossa in modo efficace con lo spazzolino e il filo interdentale, i batteri irritano il tessuto gengivale provocando rossore, gonfiore e sanguinamento.
È una condizione estremamente comune: si stima che riguardi, in gradi diversi, la maggior parte della popolazione adulta. La buona notizia è che, nella fase iniziale, la gengivite è completamente reversibile. La gengiva può tornare sana con una corretta igiene domiciliare e un’igiene professionale in studio.
Il rischio vero è ignorare il segnale. Se l’infiammazione non viene trattata, può progredire verso la parodontite (conosciuta anche come “piorrea”): una malattia più seria che colpisce l’osso che sostiene i denti e che, nei casi avanzati, può portare alla perdita degli stessi.
La causa più frequente. La placca batterica si accumula ogni giorno; se non viene rimossa, si mineralizza in tartaro, che solo un’igiene professionale può eliminare.
Gravidanza, pubertà e menopausa possono rendere le gengive più sensibili e reattive, anche a livelli normali di placca.
Il fumo riduce l’afflusso di sangue alle gengive, mascherando i sintomi e rallentando la guarigione. Anche lo stress, il diabete e alcuni farmaci possono influire sulla salute gengivale.
Il percorso parte da un’analisi accurata delle gengive. I nostri igienisti effettuano un sondaggio parodontale per misurare lo stato di salute del tessuto gengivale e identificare eventuali tasche parodontali — spazi anomali tra dente e gengiva dove i batteri si annidano.
Se l’infiammazione è in fase iniziale (gengivite), una seduta di igiene professionale è generalmente sufficiente per riportare le gengive alla normalità, accompagnata da indicazioni personalizzate per l’igiene domiciliare.
Se la situazione è più avanzata, il percorso prosegue con il trattamento parodontale, che può includere la levigatura radicolare — una pulizia profonda delle superfici delle radici — e un piano di mantenimento strutturato nel tempo.
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No, anzi: è il contrario. Il sanguinamento indica che la gengiva è infiammata e ha bisogno di più cura, non di meno. Continua a spazzolare con delicatezza e usa il filo interdentale. Se il sanguinamento persiste per più di due settimane, è il momento di un controllo.
Sì. La gengivite non trattata è il principale fattore di rischio per lo sviluppo della parodontite. La differenza fondamentale è che la gengivite è reversibile, mentre la parodontite richiede un trattamento specifico e un monitoraggio nel tempo.
Per la maggior parte delle persone, ogni 6 mesi. Chi ha una predisposizione alla malattia parodontale potrebbe aver bisogno di sedute ogni 3-4 mesi. I nostri igienisti ti indicheranno la frequenza più adatta alla tua situazione.
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità educativa e non sostituiscono il consulto con un professionista sanitario.
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